© 2010–2026 Francesco Gusmitta
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FRANCESCO GUSMITTA
ATTORE · REGISTA · AUTORE
Dove l'Arte diventa verità

UN ANZIANO SIGNORE MENTRE GUARDA LA TV
Video-poesia · 2026
Dio, nelle sembianze di un anziano signore davanti alla televisione, osserva l’umanità, le sue religioni, le sue divisioni e le contraddizioni del mondo che ha costruito.
Dalla poesia di Gaetano Longo, un breve racconto cinematografico tra ironia, spiritualità e disincanto.

RIALZATI
Video d’autore · 2026
Cadere appartiene alla vita. Restare a terra è una scelta.
“Rialzati” è un invito a ritrovare dignità, forza e direzione proprio quando tutto sembra spingerti verso il basso.
Un breve racconto per immagini e voce sul coraggio di ricominciare: respirare, rimettere dritte le spalle e fare ancora un passo. Perché la dignità non è non cadere, ma non prendere casa sul pavimento.

Verità Velate
Non è un contenuto. È un percorso. | Cortometraggio
🎬 Questo cortometraggio nasce come un piccolo dono di Natale. È il risultato di un percorso di Teatro-Cinema durato un anno all’Istituto Bertoni di Udine. Se credi ancora nel valore dell’arte, prenditi qualche minuto per guardarlo.
𝐕𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀̀ 𝐕𝐄𝐋𝐀𝐓𝐄 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐄̀ 𝐔𝐍 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎༄
Vi invito a dare un’occhiata a questo cortometraggio, risultato di un corso di 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼-𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 realizzato all’𝙄𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙩𝙤 𝘽𝙚𝙧𝙩𝙤𝙣𝙞 di Udine, un liceo attento non solo alla cultura, ma anche alla formazione umana e spirituale.
Un 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼, nato con i ragazzi e arricchito dall’incontro con 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲, che hanno scelto di offrire un’esperienza reale di set, fatta di presenza, studio e relazione. Non filtri, non scorciatoie, non “like”: lavoro vero.
Un grazie a 𝗟𝗮𝗺𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗮𝗻𝗶, alle 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗚𝗿𝗲𝗴𝗼, alla costumista 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗩𝗶𝘁, a 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗰𝗶𝗻𝗶 assistente alla regiaall’aiuto regia 𝗟𝗲𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗠𝗶𝗮𝗻𝗶 e al 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗪𝗶𝗲𝘀𝗲𝗿, per aver contribuito a rendere questo progetto autentico.
Il cortometraggio vede la partecipazione di:
Marco Addabbo (Teo)
Claudio Francesco Cafagna (Tommaso)
Daniele Fabbro (Marco)
Paolo Dalfovo (Regista teatrale)
Claudio Diafano (Padre di Marco)
Elisabetta Fragiacomo (Dottoressa Rifatti)
Silvia Lubrano (Chiara)
Michele Di Lena (Luca)
Alessandro Parussini (Emanuele)
Luciana Villi (Nonna di Tommaso)
Un ringraziamento particolare a 𝐒𝐞𝐥𝐦𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐤, cantante lirica di rilievo internazionale residente in provincia di Udine, che mi ha messo in contatto con 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚, allora vicepresidente laico del Consiglio dell’Istituto Bertoni, conoscendone il ruolo interno alla scuola e la sua sensibilità verso la sperimentazione benefica dell’arte in ambito educativo.
Da questo incontro è nato un dialogo autentico tra mondo artistico e mondo scolastico, con l’intento di offrire ai ragazzi un’esperienza vera, guidata da un professionista dello spettacolo.
In un tempo in cui molti cercano visibilità senza profondità, noi crediamo che l’arte non possa essere separata dallo spirito, dall’identità e dalla verità dell’esperienza.
Per questo 𝑉𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑉𝑒𝑙𝑎𝑡𝑒 viene condiviso oggi come ᴜɴ ᴘɪᴄᴄᴏʟᴏ ᴅᴏɴᴏ ᴅɪ Nᴀᴛᴀʟᴇ 🎁 per chi crede ancora nel Natale, per chi crede nell’incontro, per chi crede che l’Arte possa ancora educare.
Un ringraziamento finale a 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐝𝐨, Direttore dell’Istituto Bertoni, per l’attenzione, la fiducia e la 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ dimostrate verso il valore educativo del Teatro & del Cinema.
𝚀𝚞𝚎𝚜𝚝𝚘 𝚎̀ 𝚅𝙴𝚁𝙸𝚃𝙰̀ 𝚅𝙴𝙻𝙰𝚃𝙴 ִֶָ 𓂃⊹ ִֶָ
Il risultato di un percorso & di un incontro.
Il GʟᴀᴅɪAᴛᴛᴏʀᴇ
a servizio del Bene superiore, dell’Assoluto ೃ ҉
Chi ha tempo non aspetti tempo" è un cortometraggio innovativo diretto da Francesco Gusmitta, che sfida le convenzioni del linguaggio cinematografico e del doppiaggio. In un audace colpo di scena, Mario Cordova, una delle voci più iconiche del doppiaggio italiano, viene presentato in un ruolo completamente muto, per la prima volta non doppiato nel mondo del cinema.
Quest'opera rappresenta il saggio di fine anno dei partecipanti al corso di Teatro & Cinema di Trieste, un percorso formativo che li ha spinti ad esplorare nuove forme di espressione artistica. Attraverso l'uso esclusivo della comunicazione non verbale, i partecipanti mettono alla prova le loro abilità espressive, dimostrando che, come la musica, il cinema muto parla una lingua universale che non necessita di parole.
Il cortometraggio esplora il potere dell'espressione fisica e supera le barriere linguistiche, creando un'esperienza visiva che culmina con un messaggio profondo, sfidando i pregiudizi e invitando alla riflessione. Un'esplorazione unica del potere del silenzio nel racconto visivo.
IL RE DI NIENTE
Un film contro la violenza sulle donne
Il film entra nella mente dell'uomo violento. Un uomo che ha costruito la propria identità sull'idea del comando, della forza e del possesso e che, dominando la donna che gli sta accanto, arriva a sentirsi padrone di un piccolo regno.
Ma è, appunto, il Re di Niente.
Francesco Gusmitta interpreta il protagonista attraverso una scelta espressiva particolare: in scena non pronuncia una sola parola. Il corpo, le immagini, i rumori e i silenzi raccontano ciò che accade, mentre la sua voce registrata dà forma al pensiero del personaggio.
Ne nasce una sorta di confessione interiore, nella quale l'illusione del potere viene progressivamente smontata. Persino quella che il protagonista definisce la propria “seconda vita” non diventa una facile redenzione: la consapevolezza arriva tardi e il testo lascia aperta una domanda inquietante — capire ciò che si è stati è davvero sufficiente per cambiare?
Nel finale il film abbandona per un momento la finzione. La voce di Francesca Saponaro restituisce il racconto alla realtà e spiega perché sentì quel testo così vicino alla propria esperienza e perché volle partecipare al progetto.
È qui che Il Re di Niente assume il suo significato più profondo: non il racconto di un singolo uomo, ma una riflessione sulla violenza, sul possesso, sulla necessità di riconoscerli e sulla possibilità di non rimanerne prigionieri.
Sceneggiatura e regia: Francesco Gusmitta
Da un testo di: Patrizio Ranieri Ciu
Con: Francesco Gusmitta, Francesca Saponaro e altri interpreti
Direzione della fotografia e montaggio: Luca Wieser
Costumi: Francesca Saponaro
Casting: TriesteCasting – Fabio Goglia
Cast completo nei titoli del film
Da un testo di Patrizio Ranieri Ciu
Un uomo entra in scena senza pronunciare una parola.
È il suo corpo a raccontare, mentre una voce dà forma ai pensieri, alla rabbia e alle domande di chi viene continuamente descritto dagli altri ma raramente ascoltato.
Il Povero, tratto dal testo di Patrizio Ranieri Ciu, affronta la povertà non soltanto come condizione economica, ma come perdita di voce, identità e dignità. Istituzioni, beneficenza, società e religione parlano continuamente “dei poveri”; il protagonista, invece, reclama prima di tutto il diritto di essere riconosciuto come uomo.
Francesco Gusmitta interpreta il protagonista senza proferire parola, affidando alla propria voce fuori campo il mondo interiore del personaggio. Il contrasto tra il silenzio del corpo e la forza della parola diventa così parte essenziale del racconto.
Tra gli interpreti anche Francesca Saponaro.
Il percorso conduce infine a un confronto quasi impossibile con Dio, nel quale rabbia, dolore e bisogno di risposte lasciano spazio a qualcosa di ancora più elementare: la fragilità dell'uomo davanti alla propria esistenza.
Un lavoro sulla povertà, ma soprattutto sulla dignità e sul bisogno di essere finalmente ascoltati.
Testo: Patrizio Ranieri Ciu
Protagonista e voce: Francesco Gusmitta
Con: Francesca Saponaro e altri interpreti
Direzione della fotografia e montaggio: Luca Wieser
Casting: TriesteCasting – Fabio Goglia
Cast completo nei titoli del film